IL CICLO BIOLOGICO DELLA VITE

letto su vinoway.com –


La vite presenta due cicli biologici: il ciclo vitale ed il ciclo annuale

Il ciclo vitale riguarda le varie età della pianta.

Il ciclo biologico annuale della vite riguarda le evoluzioni della pianta durante l’anno.

Per capire meglio i fenomeni periodici della vite sono state introdotte delle fasi principali in cui la pianta modifica sensibilmente il suo metabolismo con conseguente diversificazione dei fabbisogni nutrizionali. Tali fasi riguardano sia le modificazioni che avvengono sulla parte permanente della pianta (sviluppo vegetativo) che quelle che riguardano la funzione riproduttiva (Riproduzione).

Ciclo vitale

Il ciclo vitale della vite riguarda lo sviluppo della vite in termine di vigoria vegetativa, di produttività costante e il raggiungimento della fine della vita economica della vite.

Dobbiamo distinguere il ciclo vitale delle piante nate dal seme da quelle originate per talea o innestate.

Le prime hanno un periodo di improduttività abbastanza lungo. A questo periodo ne segue uno a produttività crescente e poi un periodo a produttività strettamente legata all’andamento stagionale. Segue infine il periodo della vecchiaia con produttività in progressiva diminuzione.

Le viti ottenute da una porzione di tralcio (talea) hanno un periodo improduttivo che va da 1 a 3 anni dipendenti dal tipo di coltura adottata. Normalmente dopo 3 anni la vite ha raggiunto la forma definitiva che consente al viticoltore di produrre uva. Successivamente inizia il periodo a produttività crescente che normalmente varia da 2 a 4 anni o anche minore in base agli opportuni interventi del viticoltore. La fase a produttività constante ha inizio dopo 4-6 anni e può durate fino a 20-30 anni.

Le attuali piante innestate (barbatelle) hanno un ciclo vitale ancora più breve ed intenso.

Sottociclo vegetativo

Pianto della vite

La vite emette un liquido trasparente dai tralci potati o effettuando un taglio su una parte del fusto. Tale fenomeno avviene in seguito alla ripresa dell’attività delle radici, quando nei vasi legnosi inizia a risalire la linfa.

L’ individuazione del periodo in cui avviene il pianto della vite è molto complicata, ma vari studi hanno portato al 17 marzo come data media entro cui poter osservare tale fenomeno. Naturalmente essa dipende da molti aspetti che sono strettamente legati all’andamento stagionale e al tipo di vitigno. E’ opinione diffusa legare il pianto della vite con il raggiungimento dei una certa temperatura del terreno.

Questo fenomeno non è legato alla differenza di potenziale idrico tra la superficie fogliare e le radici, visto che la pianta non ha ancora le foglie, ma dalla pressione esercitata dalla ripresa dell’attività radicale.

La composizione del pianto è di difficile individuazione in quanto varia da vitigno a vitigno e in base all’andamento stagionale. In linea generale è formato, oltre che da elementi minerali, da composti organici fra cui zuccheri (glucosio,fruttosio,saccarosio ecc..) ed acidi(acido malico, acido tartarico ecc…).

Germogliamento

Dopo circa un mese dal pianto della vite, data media stimata da diversi studi, le gemme ibernanti iniziano a rigonfiarsi, le perule si allargano e appare il germoglio.

Anche questa fase può avvenire prima o dopo a seconda della varietà della vite e dall’andamento stagionale ed è legata solo alla temperatura dell’aria. La temperatura media nei dieci giorni precedenti al germogliamento deve essere 10 °C. Tuttavia vi sono dei casi estremi che evidenziano la stretta dipendenza tra questa fase con il tipo di vitigno e la zona d’impianto: è il caso del “Blanc de Morgeaux” in valle d’Aosta coltivato a 1000 m di quota dove il germogliamento avviene con una temperatura media dell’aria di 8,9°C.

Per definire con più precisione lo stato di avanzamento del germogliamento sono state introdotte delle fasi a percezione immediata(come riferimento è stata utilizzata la scala numerica proposta da Eynard):

  • [1] Gemma ferma
  • [1,5] Gemma appena mossa
  • [2] Gemma ben rigonfia
  • [2,5] Comparsa del verde
  • [3] Spiegamento delle foglioline
  • [3,5] 3 foglioline spiegate e internodi ben visibili
  • [4] 4 foglioline spiegate
  • [5] 5 foglioline spiegate ed eventuali grappoli visibili

Formazione delle foglie e delle gemme

La formazione delle foglie avviene con l’allungamento del germoglio e dura circa 40 giorni.

Per quanto riguarda le gemme, compaiono prima quelle pronte, sotto l’apice vegetativo, all’ascella delle foglioline. Quelle ibernanti si sviluppano molto più lentamente e sono completamente formate all’inizio della primavera successiva.

Accrescimento dei germogli

L’accrescimento dei germogli più che una fase del ciclo vegetativo riguarda la velocità di allungamento dei germogli e alcune caratteristiche fisiche (lunghezza e distanze) degli stessi. Anche per questo tipo di fenomeno sono stati fatti diversi studi a livello mondiale. In Italia è stato preso un campione di 5 vitigni misurando l’accrescimento dei germogli ogni 5 giorni; questo per 8 anni si seguito. Da questo esperimento è emerso che l’allungamento massimo dei germogli si ha vicino al 7 giugno, naturalmente nelle condizioni climatiche in cui si è svolto questo studio (Conegliano). Inoltre la velocità di accrescimento e direttamente legata alla temperatura dell’aria durante lo sviluppo dei germogli; temperature via via più alte portano ad una maggiore crescita dei germogli.

Molto interessante per la viticoltura è il concetto di acrotonia cioè la tendenza delle gemme e dei germogli di svilupparsi maggiormente all’estremità verticale del tralcio. Questa particolarità è molto accentuata nelle zone subtropicali e , per una tendenza della vite a crescere in modo indefinito, e nei climi più temperati, anche se in misura minore. Per risolvere questo problema solitamente si ricorre al posizionnamento orizzontale dei tralci o con dei trattamenti a base di cianamide prima del germogliamento.

La lunghezza dei germogli è legata a diversi fattori stagionali e variatali quali:tipo di vitigno, temperature medie invernali,quantità di pioggia prima del germogliamento e radiazione solare tra fioritura e l’invaiatura dell’anno precedente.

Particolare importanza per gli studi apelografici hanno la lunghezza degli internodi. Quest’ ultimi si sviluppano sulla parte apicale dei germogli e la loro distanza è una caratteristica varietale anche se può essere variata attraverso la potatura; con la potatura lunga si è constatato che la distanza diminuisce.

germogli secondari o femminelle, che hanno origine dalle gemme pronte (gemme dello stesso hanno ma che sono già in grado di svilupparsi), si sviluppano in funzione degli interventi di cimatura e del vigore vegetativo della pianta che favoriscono lo sviluppo delle femminelle.

Notevole interesse riveste l’azione inibitrice dell’apice dei germogli e delle femminelle nei confronti delle gemme ibernanti. Questo infatti è molto importante per la viticoltura soprattutto per due aspetti:

  • Le gemme ibernanti non si sviluppano con gli interventi di cimatura: infatti questo, come precedentemente detto, ha una influenza positiva sullo sviluppo delle femminelle. Eventuali asportazioni dell’apice del germoglio e di alcune femminelle distali può causare il germogliamento della gemma ibernante più alta.
  • Ripresa vegetativa autunnale in seguito a grandinate: le grandinate che provocano l’asportazione degli organi erbacei possono causare il rigonfiamento delle gemme ibernanti. Tuttavia se la presenza delle gemme pronte superiori, che non sono state danneggiate, blocca lo sviluppo delle gemme ibernanti.

Lignificazione e maturazione dei tralci

Questa fase riguarda il completamento della struttura secondaria dei tralci ed è favorita dalla luce,dalla temperatura, dalla fruttificazione non eccessiva e dalla presenza e persistenza di un certo numero di foglie sane.

In questa fase si ha l’indurimento della parte esterna dei tralci con la conseguente lignificazione degli stessi e accumulo di sostanze di riserva indispensabili per il superamento dei rigori invernali.

Volendo dare delle date entro cui avviene il fenomeno possiamo dire che entro luglio compare il periderma (struttura primaria), entro agosto il ritidoma(struttura secondaria) e successivamente la corteccia assume un colore via via più scuro con la sua lignificazione.

Aspetto assai più importante riguarda la produzione dell’amido che si accumulerà nei tralci delle viti che ha inizio con la fine di giugno e coincide circa con l’inizio dello sviluppo del periderma. Soltanto la buona maturazione dei tralci permette un discreto accumulo di sostante di riserva necessarie al superamento dell’inverno.

Caduta delle foglie

Si tratta dell’ultima fase vegetativa in cui la formazioni di strati sugherosi sui tralci e vicino al picciolo porta al distaccamento delle foglie.Il distacco avviene seguendo l’ordine di comparsa delle foglie cioè prima quelle alla base dei tralci e dopo quelle più alte.

Naturalmente anche questa fase è fortemente influenzata dall’andamento stagionale, da eventuali brinate o freddi improvvisi e dalla presenza di parassiti che possnono causare la caduta anticipata delle foglie.

 

Sottociclo riproduttivo

Lo sviluppo riproduttivo riguarda il ciclo all’interno del quale la vite sviluppa i suoi frutti (grappoli).

Formazione e differenziazione delle gemme

Le gemme pronte sono le prime a formarsi, all’ascella delle foglie, intorno alla metà del mese di maggio.

Altre gemme, quelle ibernanti, iniziano al fase di sviluppo primordiale del grappolo e successivamente arrestano il loro sviluppo, per ripartire all’inizio della primavera dell’anno seguente. Questo fenomeno, che viene comunemente chiamato “Differenziazione delle gemme”, è molto importante per lo studio dell’andamento produttivo dell’annata successiva.

La differenziazione ha inizio con la formazione delle gemme e successivamente con la formazione di grappolini primordiali. All’interno la gemma, se osservata al microscopio, presenta due appendici opposte ai lati dell’apice vegetativo che daranno rispettivamente origine ad una foglia e ad un grappolo. Il grappolo primordiale successivamente si ramifica dando origine ad un secondo grappolo. Dagli studi effettuati è emerso che il primo grappolo si forma fra la meta di maggio e la metà di giugno e il secondo dopo circa 15 giorni dalla formazione del primo grappolo. Tale fenomeno non è visibile ad occhio nudo e si arresta prima della formazione degli abbozzi floreali a partire dalle gemme che si sono sviluppate prima.

La differenziazione delle gemme,come già detto, oltre a dare delle previsioni sull’andamento produttivo dell’anno seguente può tuttavia ostacolarlo a causa di un andamento stagionale non favorevole. Infatti la fruttificazione dipende dalla corretta preformazione dei grappoli primordiali e dalla loro buona nutrizione.

Sono state fatte diversi studi per individuare la posizione delle gemme fruttifere. Sulle viti europee esse si sviluppano tra il 1° e il 9° nodo mentre sulle viti americane fra il 4° e il 5° nodo. Naturalmente questi dati non hanno una validità pratica perché sono strettamente dipendenti dal tipo di vitigno, dal sistema di potatura, dallo stato di maturazione del legno e dalla stagione precedente.

Fioritura

La fioritura è la fase più breve del sottociclo riproduttivo. La sua durata può variare tra i 9 e 21 giorni. Come per tutte le fasi vitali della pianta,il suo inizio dipende dalla luce e dalla temperatura. Solitamente si schiudono prima i fiori centrali del grappolo poi quelli distali e infine quelli delle ali.

Pioggia,vento,freddo e trattamenti chimici, specialmente se cuprici e insetticidi sono molto dannosi per la fioritura che predilige clima asciutto con una lieve brezza.

 

Fecondazione

La fecondazione è generalmente eterologa cioè il polline di un fiore feconda quello di un altro e anemofila cioè favorita dal vento. Di seguito vengono elencate le fasi della fecondazione:

  • Il polline viene trattenuto sullo stigma del fiore attraverso un liquido zuccherino.
  • Germina sullo stigma e da uno dei due pori emette il budello pollinico.
  • Il budello pollinico raggiunge l’ovulo e penetra nella nocella.
  • Da budello pollinico passano tre nuclei: uno vegetativo e due generativi.
  • Uno dei due nuclei generativi si fonda con l’oosfera e genera l’embrione.
  • Il nucleo vegetativo si fonde col nucleo del sacco embrionale e genera l’albume.
  • Infine l’ovulo diventa seme e l’ovario diventa frutto.
Accrescimento e maturazione del frutto

Inizialmente questa fase vede la caduta dei fiori non fecondati che ha una durata di 4-5 giorni.

Successivamente nei fiori fecondati l’ovario si allunga e comincia a crescere diventando più o meno sferico. Inizialmente l’acino è diviso in due parti di egual misura che successivamente si differenziano, perché quella più esterna rimane inalterata e quella più interna si sviluppa aumentando di volume. L’aumento di volume dell’acino è dovuto principalmente ad una distensione delle cellule.

Dopo la prima fase di accrescimento dell’acino verde si ha una fase in cui lo sviluppo, in termini di dimensionali, rallenta.Questa fase può durare anche diversi giorni. Nelle bacche verdi avviene la fotosintesi che tuttavia non è sufficiente per garantire lo sviluppo completo dell’acino e quindi vi è un richiamo di carboidrati da altre parti della pianta. Questo porta alla formazione all’interno dell’acino di acidi organici (tratarico e malico) e tannini.

La fase successiva riguarda l’invaiatura che rappresenta l’inizio della maturazione degli acini. Essa ha inizio nella prima parte di agosto con una discreta variabilità che dipende dalla zona e dal tipo di vitigno e dall’andamento stagionale.

Dall’invaiatura alla maturazione si verifica un ulteriore ingrandimento dell’acino dovuto all’aumento delle dimensioni della polpa; i vinaccioli e la buccia non subiscono nessun aumento.

Durante la maturazione avvengono dei cambiamenti importanti che riguardano le sostanze trattenute dall’acino, che hanno un indiscusso interesse enologico. Queste variazioni e la stretta dipendenza con l’andamento stagionale verranno trattate in modo approfondito sulla sezione “Enologia“.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...